Le aziende non sono più organismi che rimangono uguali a sé stessi per lunghi periodi. Cambiano, devono cambiare, vogliono cambiare e non possono più avere un freno al loro adattamento a un mercato in continua evoluzione.

Che lo si voglia o no tutte le aziende di ogni settore e dimensione – siano esse start-up, organizzazioni micro, medie, piccole, grandi, grandissime – si misureranno, pur con tempi e modi diversi, con l’IT as a Service. Molte lo stanno già facendo e utilizzano il cloud come sourcing di servizi voluti dal marketing, dal finance, dalle risorse umane, i cui responsabili delle rispettive line of business interpretano una discontinuità rispetto al passato, diventando i nuovi interlocutori dell’offerta IT.

Il cloud contiene in sé tutto quanto è sempre stato desiderato dal mondo IT, una completa separazione tra layer infrastrutturale e logica di business. Un obiettivo sempre ricercato, anche all’interno di un modello tradizionale, ma mai pienamente realizzato, in quanto la stretta integrazione hardware/software rappresentava la vera differenziazione competitiva dei diversi player dell’IT.

La spinta trasformazionale arriva da molteplici fenomeni: dalla possibilità di disporre di soluzioni con un time to market di un ordine di grandezza infinitesimale rispetto al passato, la possibilità di poter disporre di capacità elaborativa allineata a una domanda che per molte applicazioni non è finita, ma infinita, o quanto meno discontinua o non prevedibile nel corso dei giorni, delle settimane, dei mesi e degli anni.

Le aziende non sono più organismi che rimangono uguali a sé stessi per lunghi periodi. Cambiano, devono cambiare, vogliono cambiare e non possono più avere un freno al loro adattamento a un mercato in continua evoluzione. La globalizzazione necessita di flessibilità, flessibilità che non può essere più garantita da modelli statici.

La tecnologia, l’infrastruttura a supporto di applicazioni e servizi deve essere flessibile. Il cloud è un modello che ben risponde a queste esigenze, un modello perfettibile, che deve ancora essere migliorato, ma valido come modello di business della nuova IT.  Nell’evoluzione cui stiamo assistendo è l’organizzazione IT stessa che deve ricercare un proprio originale modello di business.