Il Product Lifecycle Management (PLM) ha consentito negli anni di gestire i dati dei prodotti dall’ideazione alla fine del ciclo di vita. Oggi, nel pieno di una rivoluzione digitale, occorre gestire i dati dei prodotti lungo tutto il ciclo di vita attraverso un Digital Thread, creando una connessione ottimale tra asset fisici e tutte le informazioni digitali inerenti il ciclo di vita.

Digital Twin è l’insieme di informazioni digitali che consentono la configurazione ottimale di un bene fisico in relazione al suo contesto di utilizzo. Secondo le più recenti analisi la capacità di fornire dati di prodotto dall’ambiente reale consente di migliorare l’innovazione di prodotto con un incremento della produttività organizzativa fino al 25%.

E’ una prospettiva applicativa che potrebbe risolvere molte delle problematiche che si sono evidenziate nel corso del tempo e che si traducono nella difficoltà di mettere in correlazione dati e informazioni inerenti lo sviluppo prodotto. Molte di queste informazioni sono spesso presenti in azienda in modo disaggregato, frammentato e parcellizzato. Serve mettere a punto un modello interfunzionale e collaborativo che possa creare un valore trasversale a tutte le aree aziendali coinvolte nella definizione dei processi.

La chiave per rimuovere queste barriere e ottenere un vantaggio competitivo sta nell’ottimizzare il flusso dei dati di prodotto attraverso flussi di valore orizzontali che attraversino sistemi, domini e reparti, da e verso le risorse fisiche. Una logica che viene oggi identificata nel Digital Thread.

Perché questo si possa realizzare devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

End-to-end: una soluzione PLM deve coprire l’intero ciclo di vita del prodotto, non solo l’ingegneria.

Apertura: tutti i sistemi (ma soprattutto una piattaforma PLM) devono essere accessibili tramite API aperte e pubbliche. Non è più possibile essere confinati in una soluzione proprietaria.

Flessibilità: la tecnologia, i dati, la connettività e l’intelligenza artificiale continueranno ad accelerare a velocità esponenziali, determinando profondi cambiamenti nelle aziende. Solamente architetture aperte e flessibili potranno collegare i dati, realizzare Digital Thread e Digital Twin fluidi e sostenibili nel tempo.

Aggiornabilità: la capacità di personalizzare e aggiornare continuamente la soluzione è fondamentale per rimanere al passo con le nuove tecnologie e fornire la flessibilità per connettersi a sistemi diversi, realizzando un Digital Thread adeguato a esigenze di business in evoluzione.

Connettività: per eliminare le barriere occorre prima liberare i dati in modo che siano disponibili a chiunque nell’organizzazione al livello di granularità richiesto. Una democratizzazione dei dati è realizzabile solamente sfruttando standard comuni.

Interfunzionalità: le esigenze del business digitale stanno portando alcune organizzazioni lungimiranti a passare a team interfunzionali che, abbinate a una tecnologia PLM aperta, flessibile e basata su piattaforme, stanno abbattendo le barriere alla circolazione delle informazioni.

In conclusione, le organizzazioni che potranno trarre i maggiori benefici sono quelle che saranno in grado di prevedere una continua evoluzione PLM basata su tecnologia aperta, flessibile e aggiornabile. Per avere successo si dovranno imparare a mantenere operative le applicazioni critiche in un ecosistema aperto e flessibile in grado di valorizzare un patrimonio di dati interfunzionale.