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Alla manifattura italiana serve ossigeno globale

2019-05-30T17:14:44+02:0030 Maggio 2019|Value 4 Manager|

Piero Macrì ***** Nel 2018 la Germania si è confermata il partner commerciale più importante dell’Italia con un volume di interscambio di 128,4 miliardi di euro (+5,4% rispetto al 2017). Se in termini complessivi la dinamica è positiva, quello che preoccupa è la capacità del nostro Paese di competere su mercati extra UE. Emerge infatti con grande evidenza che, pur in presenza di un mercato globale in espansione, la composizione del nostro export è rimasta nel tempo sostanzialmente uguale a sé stessa: l’Europa continua ad essere il principale punto di approdo del nostro export, con un valore nell’ordine del 38% e una fortissima concentrazione verso Germania (12,5%) e Francia (10,5%). Di contro, il corrispettivo tedesco è del 26% con una partecipazione globale in costante crescita. La Cina, minaccia od opportunità? Un cambiamento, quello della Germania, che si è [...]

Il cambiamento come presente progressivo

2019-02-01T16:48:09+02:005 Ottobre 2018|Value 4 Manager|

Appare sempre più evidente che i risultati economici tendono ad affermarsi in quelle realtà dove più forte è la propensione al cambiamento. Un qualcosa, il cambiamento, che non si può improvvisare, che non può essere una via di fuga o un semplice escamotage, ma che deve essere inteso come parte integrante della cultura aziendale ovvero diventare un present continuos tense.

Macchine utensili, robot e automazione: nel 2017 il mercato italiano cresce del 6,4%

2019-02-01T16:48:10+02:0023 Luglio 2018|Value 4 Manager|

Nel 2017, la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione si è attestata a 6.085 milioni di euro, registrando un aumento del 9,6% rispetto al 2016. Il consumo è cresciuto, del 15,7%, a 4.464 milioni, per effetto dell’ottimo andamento delle consegne sul mercato interno, cresciute del 17,4%, a 2.700 milioni. Le vendite all’estero, in ripresa, del 3,4%, a 3.165 milioni di euro, hanno assicurato all’Italia, anche quest’anno, il terzo posto tra gli esportatori, alle spalle di Germania e Giappone. Le importazioni sono aumentate del 13,2%, attestandosi a 1.764 milioni; la quota di mercato coperta da macchinari stranieri è risultata pari al 39,5%.