Transizione ecologica, elettrificazione, digitalizzazione e flessibilità dei modelli di business: sono queste le grandi sfide che attendono il mercato dell’energia italiana e possono supportare la ripartenza del sistema paese.

Di questo parlerà Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia – Enel , nel suo intervento all’ottava edizione di Industry Big Event 2021

Nel dicembre 2020, alla luce dell’impegno dell’UE di aumentare la sua ambizione in materia di clima, in linea con l’accordo di Parigi, i leader europei hanno approvato un obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, un incremento sostanziale rispetto al precedente obiettivo dell’UE che prevedeva una riduzione delle emissioni pari al 40%.

Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia – Enel

I nuovi obiettivi ed il contesto attuale rafforzano ancora di più la necessità di investire sulle rinnovabili: le rinnovabili sono la via maestra da seguire per contrastare tutto quello che i clienti – siano essi famiglie o aziende – stanno vivendo negli ultimi giorni e che continueranno a vivere almeno fino ad inizio 2022.

Le rinnovabili, infatti, riducono sensibilmente la dipendenza dal GAS e dall’approvvigionamento dell’estero, contribuiscono a rendere il vettore elettrico la principale fonte energetica per famiglie e imprese, favoriscono il proliferare della mobilità elettrica privata e pubblica e soprattutto, obiettivo principale, rendono il pianeta un posto migliore.

Tutto questo ci porterà spediti, quindi, verso l’era dell’elettrificazione: riduzione della CO2 e relativi benefici per la salute e l’ambiente, cambiamenti nel modello di produzione, erogazione e fruizione dell’energia grazie ai “produser” e le comunità energetiche ed infine lo sviluppo delle tecnologie elettrificanti come ad esempio gli accumulatori.

Altra grande sfida che ci dobbiamo preparare ad affrontare, ma che in parte abbiamo già iniziato ad affrontare dall’inizio della pandemia, è ripensare i nostri modelli di business. La situazione pandemica ha rivoluzionato il classico modo di intendere le organizzazioni ed i modelli di business tradizionali. Le organizzazioni, per sopravvivere devono essere snelle, agili, flessibili nella risposta ai repentini cambiamenti ed alle mutate esigenze dei clienti. Anche in un mercato non propriamente “sexy” come può essere quello di chi vende elettroni e molecole di gas metano, la componente digitale su asset, persone e clienti diventa un fattore critico per il successo.