Siamo pronti ad affrontare l’ennesima sfida del mercato?
L’evoluzione vede alle porte la cosiddetta “Outcome Economy”:
L’economia dei risultati e delle soluzioni.

Alla fine della catena produttiva non si offrono più sistemi integrati, ancorché sofisticati, interattivi, e “facili” da usare, ma direttamente soluzioni a problemi/bisogni identificati. Questo vuol dire totale aderenza alle necessità/richieste del mercato ma implica: la massima flessibilità ed un modo di pensare, realizzare e commercializzare i prodotti completamente differenti. Fino ad ora l’azienda, agendo in modalità push, sulla base di un intuito e sulla presunta evoluzione del mercato target è stata il driver in termini di evoluzione di metodi e strumenti per lo sviluppo e l’innovazione (NPD).

L’Outcome Economy ribalta questo approccio in modalità pull. Oggi è il mercato, che, grazie alla connessione crescente e totale dei prodotti, diventa il driver dello sviluppo prodotto sollecitando le aziende a cambiare strategie, modalità operative, modelli di business e tecnologie abilitanti in coerenza con il nuovo paradigma. Una profonda rivoluzione che ha a disposizione la maggior parte degli ingredienti tecnologici sostanzialmente disponibili, ma richiede un salto culturale.

Oggi, già i due terzi della popolazione mondiale è autonomamente connessa via smartphone e la progressiva affermazione dell’IIoT si sta traducendo in un mondo iperconnesso fatto di 100 miliardi di dispositivi. In questo contesto le opportunità di business nascono, crescono e si evolvono all’esterno dell’azienda, sulla base di potenziali e possibili aggregazioni che si configurano come veri e propri ecosistemi. Ma, ancora una volta, con finestre temporali precise e limitate.

Le opportunità nascono e si presentano sotto forma di esigenze o domande potenziali, evidenti o latenti, indipendenti (per ora) dalle attività proattive messe in opera dalle aziende che verranno colte da chi offrirà direttamente le Soluzioni (outcome-based).

Questo cambiamento globale nasce dall’esplosione dei DATI generati dagli smart device, dallo sviluppo delle piattaforme, e delle infrastrutture e tecnologie abilitanti. In particolare, un ruolo da protagonista è riservato alla capacità di lettura intelligente (analytics) dei dati. Infatti, dalla loro correlazione, dalla loro analisi, dalle informazioni che ne possono nascere, con l’utilizzo delle tecniche di machine learning disponibili, nascono opportunità di business, complementari o totalmente nuove per le aziende.

Il convegno vuole aprire una finestra ragionata e correlata su tutti gli ingredienti dell’Outcome Economy e sul loro mix in modo tale che ciascuno possa predisporre la propria ricetta per continuare a competere con successo.

  • Quando: 8 novembre 2019 | dalle ore 8,45

  • Dove: CEFRIEL | Viale Sarca, 226 | MILANO

  • Informazioni: pentaconsulting@pentaconsulting.it

  • Iscrizioni: entro il 04/11/2019

  • Room C1 – Marisa Bellisario

ATTI EVENTO

Destinazione Outcome Economy, le premesse (SCARICA PDF) Umberto Cugini – POLIMI
Outcome Economy: cosa stanno facendo le imprese italiane? (SCARICA PDF) F. Cuccia, Accenture
Digital Business Ecosystems: alcuni esempi di successo (SCARICA PDF) M. Brioschi, Cefriel
Xcelerator: Your Digital Future (SCARICA PDF) G.L. Sacco,
Siemens Digital Industries Software
Caso Utente: Elesa (SCARICA PDF) M. Franchini Elesa
IoT, Gemelli Digitali e Data Lake: la digitalizzazione è alla base dell’Outcome Economy (SCARICA PDF) R. Siagri, Eurotech
L’evoluzione Digitale del Gruppo Camozzi (SCARICA PDF) C. Locatelli, Gruppo Camozzi
Data Intelligence e Machine Learning: una nuova era per il mondo della simulazione e dello sviluppo prodotto (SCARICA PDF) A.M. Benedetto, Altair Engineering
La Data Governance, le identità e gli ecosistemi digitali (SCARICA PDF) M. Manzari, ReD Open
A.C.O.R. ambienti collaborativi orientati ai risultati  (SCARICA PDF) M.Fucci, Pentaconsulting
Destinazione Outcome Economy, le conclusioni (SCARICA PDF) M. Maiocchi, Opdipo