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Industry Big Event 2017: Innovazione, dal prodotto al modello di business

16 novembre

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IBE – Industry Big Event


POLIHUB Startup District & Incubator
Via Giovanni Durando, 39
Milano, Italia
Ore 9.00 

Innovazione: Focus sul modello di Business

IBE – 16 Novembre 2017, la quarta edizione si presenta. Un’opportunità unica di comprendere, condividere, verificare e riflettere. Un evento rivolto a chi vuole avere la governance dell’Innovazione. Una sede unica il POLIHUB Startup District & Incubator della Fondazione del Politecnico di Milano. Le Aziende che intendono competere con successo in un contesto fortemente competitivo hanno un’unica strada da percorrere: innovare, e con continuità. Ma Innovare come?  Su quali elementi appoggiarsi per attivare il processo?  Con quale logica? Quali impatti prevedere?

L’ Industry Big Event (IBE) si è sempre focalizzato su questi temi. In questa quarta edizione intende definire gli scenari e le relative condizioni al contorno, ed indicare percorsi che possano portare a delineare una strategia di successo. Nata dalla collaborazione tra il Centro di competenza sulla Innovazione Sistematica della Fondazione del Politecnico di Milano e Pentaconsulting, l’iniziativa IBE, ha come obiettivo dichiarato la diffusione della cultura del cambiamento a tutti i livelli aziendali, indipendentemente dallo specifico mercato di riferimento per ogni azienda. L’obiettivo è fornire ai partecipanti elementi di riflessione e presupposti per giungere ad un’azione concreta nel proprio ambito operativo. Il Format, supportato dal riconoscimento dei partecipanti (circa 300) delle passate edizioni, non cambia: un percorso espositivo che affronta i problemi, orientato a completezza e congruità, con contributi coordinati di relatori eterogenei per background, competenze ed esperienze. L’edizione IBE di quest’anno, prosegue un percorso logico (un filo conduttore) iniziato nel 2014 con la trattazione di “Continuity vs Disruption”, continuato con “Exponential vs Linear Evolution (2015) e “Decidere nell’era del cambiamento” (2016). L’edizione IBE 2017 si focalizzerà su “Innovazione: dal prodotto al modello di business”.

A chi è rivolto

Management, a chi è responsabile/coinvolto nel NPD (New Products Development), a chi è responsabile delle strategie di evoluzione dell’Azienda. In sintesi chi deve PRIMA vedere, poi definire e capire a fondo il PROBLEMA nel suo CONTESTO.


Agenda

  • 09.00 Registrazione partecipanti e welcome coffee
  • 09.30 Benvenuto e apertura lavori: PoliHub 4.0 – PoliHub  
  • 10.00 Business Model e Platform: quale impatto – Politecnico di Milano
  • 10.30 Risultati studio di mercato manifatturiero italiano – Deloitte
  • 11.00 SmartFab: oltre il meccatronico – Elettrotecnica Rold
  • 11.30 Iot: evoluzione e correzioni di rotta dopo 15 anni di applicazioni sul campo – Mrdcompany
  • 12.00 Cosa c’è dietro l’angolo – OPDIPO

  • 12.30/13.00 BUSINESS LUNCH – GMDE GOURMET

  • 13.30 Integrazione Dati processi prodotti – Siemens PLM Software
  • 14.00 Impatto del modello di business sulle modalità d’acquisto parte I-OT – Beckhoff Automation
  • 14.30 Impatto del modello di business sulle modalità d’acquisto parte II-IT – Alascom Services
  • 15.00 Visual a supporto della gestione dei contenutiGMDE 
  • 15.30 Microsoft Digital Transformation: the ecosystem for Manufacturing 4.0 and IoT solutions  Microsoft
  • 16.00 Innovazione e Cambiamento in 5 mossePentaconsulting

  • 16.30 FOCUS – Q&A
  • 17.00 CHIUSURA LAVORI

Perchè partecipare alla quarta edizione dell’industry Big Event

Il modello di business come elemento pivot del cambiamento

Il modello di business come elemento pivot del cambiamento

Massimo Fucci, CEO Pentaconsulting

La capacità di competere esige la capacità di gestire efficacemente il cambiamento continuo. L’osservazione del cambiamento ci ha portato a comprendere che sempre più soluzioni, metodi, architetture e tecnologie abilitanti evolvono esponenzialmente; per essere efficaci devono essere figlie dell’evoluzione del modello di business impattando sulla cultura d’azienda. In quest’ottica, Pentaconsulting – da oltre 25 anni – sviluppa incontri tra e per le aziende con l’obiettivo di analizzare tendenze, soluzioni, metodi ed esperienze per comprendere la giusta direzione da perseguire e favorire l’adozione consapevole di strumenti e tecnologie nonchè la nascita di ambienti collaborativi (organizzazione, applicazioni, architetture) in grado di migliorare la capacità operativa delle aziende. La tappa di quest’anno del percorso IBE (Industry Big Event) si focalizza sul business model e sulla cultura del cambiamento come elementi cardine che devono sovrintendere a tutte le logiche organizzative e di prodotto. Un’opportunità unica per comprendere, condividere e riflettere su come affrontare la sfida dell’integrazione tra cultura, vision, business model e tecnologie abilitanti.

OPDIPO, Opificio di Disegno Industriale Potenziale – Evoluzione e Rinascimento

OPDIPO, Opificio di Disegno Industriale Potenziale – Evoluzione e Rinascimento

Marco Maiocchi –Docente di Disegno Industriale, Politecnico di Milano

Nei primi cinquant’anni del ‘900 gli economisti hanno definito l’imprenditore, esasperandone capacità organizzativa (Walras, 1900), assunzione di rischio (Knight, 1921), creatività (Schumpeter, 1911), capitale (Kalecki, 1954). In quei cinquant’anni le tecnologie e il loro uso nelle imprese hanno fatto passi da gigante. Nulla rispetto a quello che è successo nei cinquant’anni successivi, che, con la convergenza digitale, internet e la smaterializzazione di numerosi e rilevanti beni e servizi, hanno visto concentrazioni, e la nascita di dominanti colossi leader di mercato. Non illudiamoci di poter reggere con marketing, economie di scala, miglioramento di modelli organizzativi, innovazioni disponibili. Tra cinque anni ci saranno computer capaci di pensare come un uomo, e non sarà per renderlo libero, ma per arricchire l’impresa dominante. Non ci sono alternative: avere una visione chiara di scenari e cambiamenti, e puntare su un’impresa coraggiosamente “rinascimentale”. Per questo sono importanti il confronto e il dialogo: competenti e diversificati. Per questo è importante IBE 2017.

Rold, l’innovazione SMART

Rold, l’innovazione SMART

Paolo Barbatelli – Chief Innovation Officer di Rold

Innovazione – prodotto e business. Ma con quale logica? Come attivare il processo? Per consolidare il proprio successo in un contesto fortemente competitivo, le Aziende devono innovare grazie alle opportunità che l’Industria 4.0 offre. Come ha fatto una tipica PMI italiana, a conduzione familiare, con oltre 50 anni di storia, a trasformarsi in un’avanguardia digitale? Come può una società che ha sempre fabbricato componenti per elettrodomestici, iniziare a proporre soluzioni software? Rold, azienda manifatturiera del Milanese, produce in Italia ed esporta i suoi componenti in tutto il mondo, Cina compresa. Ecco la sua avventura di innovazione grazie alla collaborazione con Samsung, di cui è partner industriale in Europa, per lo sviluppo di applicazioni industriali di dispositivi “consumer”, a partire dagli smartwatch. Un programma congiunto che ha portato alla nascita di SmartFab, la soluzione per la fabbrica 4.0, oggi visitabile a Cerro Maggiore.

Mercati globali e interconnessi, spostano le priorità del prodotto al suo business model

Mercati globali e interconnessi, spostano le priorità del prodotto al suo business model

Umberto Cugini – Politecnico di Milano

Non molti anni fa era certamente tutto più semplice e meno stressante nel mondo della progettazione industriale.  Negli uffici tecnici che si occupavano di progettazione di macchine e poi di sistemi, specie se il mercato era quello che oggi viene definito come B2B, “bastava” monitorare l’evoluzione delle tecnologie di base relative a materiali, processi e tecnologie di produzione e procedure di calcolo e di sperimentazione e migliorare incrementalmente quanto già a catalogo, esaminando, quando del caso, eventuali prodotti concorrenti “nuovi” che apparivano a Fiere e Mostre di settore e reagire di conseguenza. Poi tutto è cambiato, e a velocità sempre crescente, costringendo a rincorse affannate per aggiornare metodi di calcolo, strumenti di simulazione e sperimentazione, per utilizzare nuovi materiali e nuovi processi produttivi, per aggiornare e/o recuperare nuove competenze e nuovi skill. Tutto questo spostando l’obiettivo e quindi la responsabilità del “progetto”. L’evoluzione ha portato la concezione e progettazione di macchine via via a sistemi, e poi a servizi. Quindi oggi e soprattutto domani, in un mercato globale sempre più interconnesso, multidisciplinare e orientato ad una continua innovazione, cosa si deve o si dovrà progettare? E chi ha la responsabilità globale del progetto? Il nuovo paradigma, evidenziato dagli esempi di successo più eclatanti, ci indica che quello che si deve progettare prima di tutto o essenzialmente è il business model. Ma come si può o si deve cambiare, in termini di organizzazione, metodi, strumenti e competenze, per arrivare a questa meta? IBE 2017 vuole affrontare ed approfondire questo tema dal punto di vista di tutti gli attori coinvolti ed alla luce di esperienze di successo.

Dal sensore al Cloud

Dal sensore al Cloud

Roberto Filipelli – Cloud & Enterprise Partner Development Director Microsoft Alps (IT-CH-AT)

Industry 4.0, Manufacturing 4.0 e Smart Products – come affrontare opportunità e sfide ispirandosi ad aziende che hanno già intrapreso con successo questo percorso portando più efficenza all’interno del loro processo produttivo o implementando innovazione di prodotto, aumentandone il valore percepito dal mercato ed aprendo nuovi modelli di busienss a servizio. Microsoft, con l’aiuto dei sui partner, offre per questi scenari, una piattaforma completa, dal sensore al cloud, in grado di valorizzare i prodotti e gli asset, integrando device esistenti con soluzioni che possono essere personalizzate in base alle esigenze specifiche, favorendo l’individuazione di dati e informazioni che trasformano il business e portano alla luce nuove opportunità. Per i progetti Manufacturing 4.0, Microsoft offre Azure IoT Suite, una piattaforma aperta che grazie ad una serie di soluzioni preconfigurate è in grado ad esempio di migliorare la produttività e la redditività degli impianti, acquisire consapevolezza dei potenziali problemi prima che si verifichino, ottenere maggiore visibilità su device, raccogliendo e analizzando i dati in tempo reale.

I nuovi modelli di business: nuove forme di integrazione

I nuovi modelli di business: nuove forme di integrazione

Marco Scuri - amministratore unico di Alascom Services Srl

Il fenomeno della “digitalizzazione” rappresenta uno dei maggiori trend in corso e viene spesso associato alla trasformazione del modello di business ed alla creazione di nuove opportunità di generazione di valore. Pertanto, sebbene l’applicazione di tecnologie digitali rappresenti il substrato tecnico di questo fenomeno, la sua essenza si manifesta principalmente negli effetti prodotti a supporto del modello di business e, in particolare, nell’espansione del perimetro di offerta delle aziende e nella potenziata capacità di generare profitti. Da un lato, la digitalizzazione di prodotti tradizionali permette di creare servizi a valore aggiunto, abilitati dai sensori e attuatori digitali e dai dati da essi prodotti; dall’altro lato, le attuali tecnologie digitali permettono la “prodottizzazione” di una ampia gamma di servizi, tramite il trasferimento del know how degli operatori umani in algoritmi automatici e modelli di data analytics. Pertanto, la portata di questo trend è pervasiva rispetto alla quasi totalità dei settori economici, i cui assetti competitivi e i cui confini industriali vengono costantemente erosi e rimodellati dalla digitalizzazione.  Un percorso su cui confrontarci nel convegno IBE e comprendere quali siano i benefici per ogni singola azienda.

 

Industria 4.0: strategie e infrastrutture in sinergia

Industria 4.0: strategie e infrastrutture in sinergia

Duilio Perna - Sales Manager di Beckhoff Italia

Le influenze che le tecnologie Internet hanno sugli attuali modelli organizzativi sono tali da modificare addirittura il modo di concepire la fabbrica. Industria 4.0 è diventato un fatto strategico oltre che strutturale: le ricadute che i paradigmi di Industria 4.0 stanno generando sono infatti così vaste da non riguardare solamente gli aspetti di natura tecnica, ma anche questioni di economia, società e cultura a livello globale. Da sempre protagonista dell’innovazione tecnologica, Beckhoff contribuisce con una serie di opportunità dall’elevato contenuto innovativo e che oggi rappresentano un punto di riferimento per la realizzazione di sistemi di automazione 4.0. Presenti anche quest’anno a Industry Big Event, porremo attenzione sul cambiamento in atto suggerendo modalità di proposizione e acquisizione di soluzioni strategiche e di successo.

Conoscenze digitali proattive per la promozione del business

Conoscenze digitali proattive per la promozione del business

Gian Luca Sacco - EMEA Marketing Director, Siemens PLM Software

In un mondo di prodotti intelligenti e connessi, in cui interi mercati possono svanire a causa di una singola innovazione, le aziende produttrici devono adottare un nuovo approccio al proprio business. Alcune cercano di anticipare le tendenze raccogliendo dati sull’utilizzo dei prodotti e riutilizzandoli per la concezione di altri prodotti. Tuttavia, anche se l’obiettivo è chiaro, non è sempre facile da raggiungere. Proprio per questo non solo la progettazione, ma anche la produzione – la fase di realizzazione dell’innovazione – costituisce un aspetto vitale in questa nuova era. I produttori devono intrecciare digitalmente le fasi di concezione, realizzazione e utilizzo. Informatizzare non basta, poiché l’informatizzazione si limita a riprodurre i processi in forma digitale per consentire un miglioramento incrementale. E’ necessario digitalizzare. Con la digitalizzazione, il tessuto di conoscenze digitali si trasforma in un agente proattivo per la promozione del business. Con un’impresa digitale completamente automatizzata, le aziende dispongono di tutto ciò che serve per avviare o rispondere a un’innovazione rivoluzionaria.

IoT: evoluzione e correzioni di rotta dopo 15 anni di applicazioni sul campo

IoT: evoluzione e correzioni di rotta dopo 15 anni di applicazioni sul campo

Alberto Federico Giua - Amministratore e Socio Fondatore di Mrdcompany

Da sempre, parlando di innovazione globale e continuativa, si è partiti con schemi ma anche con obbiettivi che poi, nel tempo, si sono velocemente evoluti e fortemente modificati. Semplicemente perché “lavorandoci si capisce”. IoT, dopo le prime, a volte inconsapevoli, implementazioni sui mercati già dai primi anni del nuovo secolo, si stà diffondendo ad una velocità impressionante, grazie, più che alle evoluzioni delle tecnologie, alle potenzialità offerte dalla diffusione degli smartphone. Infatti sarà proprio lo smartphone, visto come global human interface, la vera ragione della diffusione di IoT. Questi ultimi anni ci hanno fatto capire che in un progetto IoT sta assumendo sempre più importanza la profonda conoscenza di due elementi: il Business Model ed il Service Design, entrambi da svilupparsi nella fase iniziale di progetto IoT. MR&D, entrata per caso nel mondo IoT alla fine del 1999 con il progetto del Contatore Elettronico Enel (progetto totalmente italiano, oggi più di 45mil. di apparecchi installati) dedica oltre l’80 delle proprie risorse a progetti IoT, progettando, sviluppando, portando in produzione e gestendo soluzioni IoT complete, dal sensore alla data analisys.

Content Strategy efficace: l’uso di Visuals per l’innovazione

Content Strategy efficace: l’uso di Visuals per l’innovazione

Mauro Toselli, CTO di GMDE

Partecipare ad IBE per non essere spettatori del cambiamento in atto. Perchè ciò che sta cambiando non è solo il panorama che ci circonda ma anche l’ambiente interno alle aziende: quantità di dati sempre più voluminose, avanzamento tecnologico delle soluzioni, livello di astrazione della competizione sempre più alto. Non più uomo verso uomo ma sistemi verso sistemi e piattaforme verso piattaforme nella conquista di fette di mercato sempre più specifiche, con aspettative sempre più alte a costi sempre più bassi. Questi sono tutti aspetti del cambiamento, più o meno complessi e integrati fra loro, che vanno presi in considerazione. Che strumento utilizzare per riuscire a mantenere il controllo? L’uso di Visuals nel processo per la creazione di consapevolezza e innovazione in un mercato in costante evoluzione diventa quindi fondamentale per dare concretezza ai concetti e alle idee visibili, in modo da rendere possibile e semplice anche l’analisi di quei problemi e di quelle criticità che risulterebbero difficili da gestire in astratto. Un esempio fra tutti: identificare, adottare e usare al meglio la piattaforma giusta per una Content Strategy efficace. Questo ed altri casi d’uso verranno mostrati ad IBE per spiegare il vero potenziale della tecnica visual.

 PoliHub: incubatore d’impresa al servizio del potenziale delle start up

PoliHub: incubatore d’impresa al servizio del potenziale delle start up

Stefano Mainetti – Amministratore Delegato di PoliHub

Il declino di grandi player del settore tecnologico, come Kodak e BlackBerry, è uno dei tanti stimoli per porre più attenzione ed arricchire i tradizionali approcci all’innovazione. Oggi i costi interni di ricerca e sviluppo, la complessità del mercato e la ricchezza delle nuove tecnologie rendono anacronistico affrontare l’innovazione con un approccio chiuso e non sperimentale. Ed è così che l’Open Innovation nasce dall’esigenza di superare gli evidenti limiti del modello d’innovazione interna. In questo contesto, la Fondazione Politecnico di Milano gioca un ruolo chiave attivando da tempo programmi di ricerca applicata in collaborazione con le imprese creando sinergie i centri di ricerca dell’Ateneo. In questi ultimi anni i processi d’innovazione aperta delle imprese stanno sempre più prendendo in considerazione il potenziale proposto dalle startup e, proprio in questi processi, PoliHub partecipa attivamente in qualità d’incubatore d’impresa. L’edizione 2017 dell’Industry Big Event mette a disposizione un ambiente positivo e adatto all’incontro di una massa critica di aziende e stakeholder aperti ad essere coinvolti in processi mirati all’evoluzione tecnologica aziendale ed industriale.

Aspetto industriale e dimensione sociale: un binomio imprescindibile per un'innovazione vantaggiosa

Aspetto industriale e dimensione sociale: un binomio imprescindibile per un'innovazione vantaggiosa

Francesco Iervolino – Partner, Strategy & Innovation di Deloitte

L’Italia ha un ruolo di primaria rilevanza nel panorama economico internazionale grazie ad alcuni specifici, e ben individuabili, settori nei quali eccelle. Tra questi settori, spiccano – anche in termini di immaginario collettivo – la moda, l’automotive e il turismo che da soli contribuiscono a generare quasi il 20% del nostro PIL, e a fare dell’Italia il 5° Paese per trade surplus del settore manifatturiero. Quali possono essere i driver del successo imprenditoriale italiano e come possono sfruttare la leva dell’innovazione? IBE 2017 è una buona occasione per riflettere e confrontarsi su questo tema, dove Deloitte vuole fornire la propria visione, anche sulla base di un’analisi di mercato. Affinché l’innovazione porti vantaggi al sistema Paese è necessario tenere come punto di riferimento un binomio imprescindibile: l’aspetto industriale, per identificare quali cambiamenti di business sono opportuni e in quali ambiti e modalità, e la dimensione sociale, per assicurare impatti positivi dell’innovazione sulla vita di tutti i giorni.

Dettagli

Data:
16 novembre
Tag Evento:
Sito web:
http://pentaconsulting.it

Luogo

POLIHUB Startup District & Incubator
Via Giovanni Durando, 39
Milano, MI Italia
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Organizzatori

Pentaconsulting Srl