LInternet delle cose industriale (IIoT) è una tecnologia abilitante la produzione intelligente? Sì, ma è soltanto una delle tante tecnologie che contribuiscono all’ottimizzazione dei processi e alla creazione di nuovi servizi nel contesto della rivoluzione industriale

Vi è un ampio dibattito sul significato che si può oggi associare alla produzione intelligente ovvero digitale. Secondo MESA International (Manufacturing Enterprise Solutions Association) la produzione intelligente è l’orchestrazione intelligente in tempo reale e l’ottimizzazione dei processi aziendali, fisici e digitali all’interno delle fabbriche e lungo l’intera catena del valore. Risorse e processi sono automatizzati, integrati, monitorati e continuamente valutati in base a tutte le informazioni disponibili.

L’IIoT può invece essere definita come la rete di oggetti fisici utilizzati nell’industria (ovvero sottogruppi, prodotti, movimentatori e apparecchiature) equipaggiati con elettronica, software, sensori e connettività di rete che consente di raccogliere e scambiare dati con i sistemi di controllo, processi aziendali e analisi utilizzando il protocollo IP.

Detto questo, produzione intelligente e IIoT sono destinate ad evolversi e ad avanzare insieme o separatamente? Ipotizzando che le due avanzino insieme si possono riprendere le parole del Consorzio Internet industriale (IIC), il quale afferma, che automatizzando la comunicazione tra apparecchiature e sistemi industriali, l’IIoT migliora l’efficienza in tutta la fabbrica, rendendola più intelligente. In questo modo i progressi dell’IIoT guideranno i progressi della produzione intelligente. Allo stesso modo, mentre la produzione intelligente evolve oltre una fase concettuale e nei progetti che le aziende stanno implementando, i produttori e i loro fornitori di soluzioni miglioreranno le tecnologie IIoT che abilitano tali progetti.

Vi sono tuttavia alcune persone che credono che le due discipline evolveranno separatamente. Emerge da un recente sondaggio MESA che più di un terzo dei produttori dichiara di non credere che la produzione intelligente includa necessariamente l’IIoT. In effetti, l’IIoT potrebbe avere usi al di fuori dei normali limiti di come alcuni potrebbero definire la produzione intelligente.

Inoltre, la produzione appare destinata a coinvolgere, sempre e comunque, persone, attrezzature e prodotti che non sono strumentali per l’IIoT. Per alcuni scenari di produzione intelligente, non esiste e potrebbe non esserci mai una giustificazione a supporto dell’IIoT. Questi scenari potrebbero concentrarsi sulle persone e sui processi della catena del valore.

Cosa guida la quarta rivoluzione industriale? Ebbene, verrebbe da affermare che la produzione intelligente è alla base di questa rivoluzione. L’IIoT no. Quest’ultima, di per sé, non può essere sinonimo di rivoluzione industriale poiché manca innanzitutto il contesto aziendale. La produzione intelligente, infatti, incorpora non solo l’impianto di produzione o la fabbrica connessa, ma anche la filiera intelligente connessa e la catena digitale (Digital Thread) che supporta il ciclo di vita del prodotto. Come nel caso di altre rivoluzioni industriali, nuove tecnologie emergenti come l’IIoT devono lavorare di concerto con nuovi processi e modi di lavorare che permettano alle persone di raggiungere obiettivi di rinnovata produttività coerenti con il paradigma della quarta rivoluzione industriale.

L’IIoT è una tecnologia fondamentale, ma fa solo ciò che fa: crea comunicazione tra “cose” per facilitare l’acquisizione e l’analisi dei dati. La quarta rivoluzione industriale richiederà molte altre tecnologie e processi. Alcuni saranno specifici per specifici macchinari o processi di produzione; altri funzioneranno attraverso un impianto produttivo, un’azienda, o una rete di valore. Ciò che entusiasma davvero il mondo imprenditoriale sono nuove tecnologie e nuovi metodi che possano essere integrati in base a una logica funzionale consentendo alle aziende di offrire nuovi servizi e nuovi valori in virtù dei dati digitali che i nuovi prodotti possono generare.

La produzione intelligente può quindi essere sintetizzata come una visione di un nuovo modo di lavorare per le aziende. Per definizione, comprende processi aziendali, digitali e fisici. Molte tecnologie sono coinvolte per raggiungere questi obiettivi, tra queste sicuramente l’IIoT, ma la produzione intelligente nella sua ampia accezione coinvolge tutte le discipline: dallo sviluppo del prodotto, all’approvvigionamento, agli impianti, alle vendite e all’amministrazione. Esistono pertanto molti percorsi per muoversi verso la produzione intelligente.

 

Per aggiornamenti in tempo reale su questo argomento, segui la nostra Redazione anche su FacebookTwitterGoogle+ o LinkedIn